Dakar 2018: a night with Alessandro Botturi

Una serata all’insegna dello sport e della solidarietà quella a cui ho partecipato martedì 5 dicembre al Seconda Classe di Brescia, organizzata in collaborazione con Givi e Yamaha per il pilota motociclistico bresciano di enduro e rally raid, Alessandro Botturi.

Durante l’evento, Alessandro ha presentato ufficialmente la sua partecipazione a Dakar 2018. L’avventura inizierà il prossimo 6 gennaio e durerà fino al 20 gennaio in sella alla propria Yamaha: una bellissima 450 derivata da una moto da cross con la quale attraverserà Perù, Bolivia e Argentina.

Chi conosce questa gara sa benissimo quanto sia dura: si percorrono anche 900 chilometri al giorno di strade sterrate in condizioni climatiche ed escursioni termiche al limite della resistenza fisica e poche ore di riposo a notte. Quindici giorni di sofferenza in cui non puoi mollare mai e per i quali ti prepari per quasi un anno intero per fronteggiare sfide e ostacoli.

La Dakar è una grande avventura, “una di quelle esperienze impagabili che ti rimane dentro tutta la vita, nel bene e nel male” come l’ha descritta Livio Metelli che insieme ad Alberto Bertoldi parteciperà all’edizione 2018 al fianco di Botturi.

Un team che si spalleggerà e si supporterà reciprocamente, perché in questa gara la solidarietà è fondamentale. Per quanto tu possa essere preparato, concentrato, determinato e perseverante sui tuoi obiettivi, lo scoramento può sorprenderti perché gli imprevisti sono dietro l’angolo.

L’iniziativa charity

Chi se non un dakariano come Botturi, che conosce bene il significato della parola solidarietà, poteva fare da portavoce all’iniziativa charity della serata?

Il grande evento, infatti, è stato il culmine di una giornata altrettanto straordinaria per i bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Brescia a cui andrà il ricavato della serata (oltre 5.500 euro), i quali hanno avuto il piacere di una visita inaspettata, quella del pilota bresciano.

Alessandro, in collaborazione con il Dott. Porta dell’unità pediatrica, ha portato in corsia la sua poderosa moto e, avendo coinvolto tutto il team Yamaha, anche la mitica moto GP numero 46 di Valentino Rossi, che abbiamo avuto il piacere di vedere dal vivo anche al Seconda Classe.

I bambini hanno potuto salire sulle motociclette, conoscere di persona Botturi, avere autografi ma anche tanti regali donati dallo stesso Valentino come gadget e cappellini autografati.

“Pensavo di regalare qualcosa ai bambini ma hanno regalato più loro a me. Mi hanno emozionato e sono uscito motivato” dice Alessandro durante l’intervista sul palco, perché vedere come questi bambini lottano dopo mesi passati in ospedale, è un’emozione grande.

E noi pubblico presente ci siamo a nostra volta emozionati nel sentire questi racconti.

Una serata ricca, in ogni senso, che ha visto sul palco ospiti come Lorenzo Zanetti, Niccolò Canepa, Ciro De Petri, Nicola Dutto e Angelo Pellegrini. Buona musica, tanta emozione e tanta solidarietà.

Perché lo sport non è solo divertimento ma anche voglia di vincere la corsa della vita.

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