I 5 peggiori consigli (+1) per andare in moto

Questi sono i peggiori consigli che puoi sentirti dare se vai moto o vorresti iniziare a farlo. Quanti di questi hai già ricevuto?

Nella mia breve esperienza di motociclista ne ho ricevuti tanti di consigli, a dire il vero molto importanti, che mi hanno aiutata a crescere e a migliorarmi sempre di più.

Amici, istruttori, esperti, tutti possono condividere le loro esperienze e tu farne tesoro, specialmente se sei alle prime armi e anche le cose più banali ti sembrano insormontabili. E se sei una donna ti piace informarti e confrontarti anche solo per apprendere che certe “difficoltà” non le incontri solo tu.

Ma ti è mai capitato di fidarti di un consiglio che si è poi rivelato del tutto inadatto?

Eccone alcuni che spero tu non riceva mai.

  1. Una moto vale l’altra

Se stai per comprare la tua prima moto è normale chiedere consiglio a chi già ce l’ha o proiettarti verso quella dei tuoi sogni. Ma la cosa che bisogna mettersi in testa è che per quanto bella o affidabile possa essere una moto, deve essere quella giusta per te. Valuta l’uso che ne vuoi fare (città, turismo, pista, ecc..) e indirizzati verso le categorie di moto che possono fare al caso tuo. E poi PROVALE! Se non scatta il feeling, non è la moto che fa per te. Rischieresti di prenderne una che accontenta tutti tranne te. E la lascerai in garage.

  1. In città puoi fare a meno delle protezioni

Purtroppo (e per fortuna) posso dire proprio il contrario. E’ vero, a nessuno piace agghindarsi come “Robocop” solo per fare qualche km in città. Ma è proprio il traffico cittadino l’ambiente più fecondo per i piccoli incidenti. Automobilisti distratti, strade dissestate, pavè, binari del tram, ciclisti che viaggiano contro mano… insomma una giungla! Diciamo che se non avessi sempre avuto le mie protezioni, nell’ultimo incidente subìto avrei avuto la peggio. Sante protezioni quindi!

  1. Basta che sia un casco

Di caschi in commercio che ne sono davvero tanti e per tutte le tasche. Non hai che l’imbarazzo della scelta a volte anche solo per la grafica, la forma e il confort. E a tutti piacciono i dettagli che ci distinguono. Ma la sicurezza non deve mai barattarsi con l’estetica. Hai trovato un casco che ti piace proprio tanto e vuoi sapere se è davvero sicuro? Puoi testarne il livello tramite il sistema di valutazione Sharp fondato dal Ministero dei Trasporti britannico nel 2007. I caschi sono valutati da 1 a 5 stelle, dove 5 rappresenta la migliore protezione che può dare in caso di impatto.

  1. Che te ne fai di un corso di guida?

Tutto ciò che serve per migliorarci dovrebbe essere considerato un investimento e non uno spreco di soldi. Sicuramente l’esperienza è una risorsa importantissima quando si guida. E viaggiare in compagnia di motociclisti esperti può senz’altro aiutarci a spingerci oltre. Ma che tu sia alle prime armi oppure no, un corso di guida su strada può solo che darti benefici in termini di sicurezza, consapevolezza e divertimento. E a tal proposito ho ampiamente affrontato l’argomento in un altro mio post. Quindi ben vengano le uscite con gli amici e i compagni già esperti, ma non sottovalutare l’efficacia di un corso.

  1. Il freno posteriore non serve a niente

Una delle cose che ricordo quando ho conseguito la patente di guida è ciò che ripeteva il mio istruttore, ovvero che il freno posteriore non serve a niente. E purtroppo non è il solo a pensarla così. Beh, parliamone! Non so se questo errato concetto è frutto di vecchie scuole di pensiero ma chi ha frequentato un corso di guida su strada sa benissimo come e perché usare il freno posteriore. Direi che in certi casi è fondamentale! Quindi impara ad usarlo fin da subito.

  1. Non c’è bisogno di fare tutta questa manutenzione

Recentemente ho ricevuto un bel complimento da parte del mio garagista: “Non ho mai visto nessuno prendersi tanta cura della propria moto!” In realtà ce ne sono tanti che lo fanno con passione e dedizione. Ed è importante farlo perché ne va della nostra sicurezza oltre che ad incidere sul piacere di guida. Non sto dicendo che dobbiamo essere tutti meccanici (anzi lasciamo farlo a chi lo fa di mestiere e lo sa fare bene), ma almeno qualche piccola attenzione dovremmo abituarci a concedergliela. Ad esempio: ogni quando pulisci e ingrassi la catena? Ci sono tutorial in grado di insegnarti passo passo come farlo. E poi, vuoi mettere la soddisfazione?

E tu? quali altri errati consigli hai ricevuto?

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