Motociclisti si nasce o si diventa?

“Signori si nasce” diceva qualcuno, “e io lo nacqui, modestamente”. Citazioni a parte, motociclisti si nasce o si diventa? L’altro giorno riflettevo sul mio percorso di motociclista da quando ho cominciato fino ad oggi e ho considerato che per quanto ci possa piacere il mondo delle due ruote ed avere un’innata predisposizione, motociclisti proprio non si nasce.

Quando ho cominciato a guidare una moto, poco mi importava che abbigliamento usassi. Mi sono capitate tra le mani delle foto di me sulla moto in cui indossavo scarpe da ginnastica, giubbotto di pelle fashion ed ero rigorosamente senza guanti. Solo il casco si salvava. Almeno quello… Non sapevo nemmeno cosa fossero paraschiena, scarpe tecniche o tessuti in kevlar. Andavo in giro come se fossi su una bicicletta. Niente di più. Ma non era un fatto di soldi. Era proprio ignoranza. Un mondo sconosciuto.

Se parliamo delle moto, ecco diciamo che neanche su quelle avevo fatto delle gran scelte. Anziché cercare il feeling o capire l’utilizzo che ne avrei fatto, mi affidavo al gusto estetico o al consiglio di qualcun altro. E infatti, disastro totale.

La prima moto è quella che mi ha aperto un mondo di emozioni e di adrenalina. Mi piaceva molto, era a mia misura, leggera e la spostavo con facilità. E poi era una sportiva e questo mi entusiasmava. Peccato fosse parecchio datata e spesso mi lasciava a piedi. Una volta per esempio mi si è spenta al semaforo e non è più voluta ripartire. Era praticamente più dal meccanico che nel box di casa mia. In ogni modo con lei mi sono divertita e anche se non ci ho viaggiato tanto (per quelle poche volte che non mi ha lasciato a piedi…), ho un gran bel ricordo. La prima moto non si scorda mai, anche se è un catorcio.

La seconda, rigorosamente nuova, era proprio sexy. Ogni volta che la guardavo ero completamente rapita. Ma anche con questa ho fatto grossi errori di valutazione. Innanzitutto non era proprio la mia moto, era quella di “famiglia”. La condividevo con il mio compagno che aveva una struttura fisica e un’esperienza di guida molto diverse dalla mia. Io la trovavo pesante e enorme per me. Toccavo a malapena i piedi per terra e ogni volta che la parcheggiamo speravo di riuscire a tirarla fuori. Non so in quante occasioni ho dovuto fermare qualcuno per strada e farmi aiutare a spostarla. Come quella volta in cui ho tentato di scendere da un marciapiede anziché dal passo carraio: mi sono sbilanciata, ho perso l’equilibrio e mi sono incastrata tra due auto. Sono arrivati in due per tirarla su. Condividere una moto non è stata una bella trovata.

Allora ho deciso di comprane una tutta mia. Nuova, maneggevole, “adatta a una donna” come mi diceva il venditore. E mi sono fatta convincere, senza neanche provarla l’ho comprata. Altra cosa da non fare mai. Credo sia stata la moto con cui ho fatto meno chilometri in assoluto. Neanche un migliaio e l’ho rivenduta. Feeling zero e nessuna emozione alla guida.

Raccontati ora sembra tutto molto divertente ma in quei momenti mi sono sentita una vera idiota. Mi sentivo sbagliata e incapace; in realtà erano le moto ad essere sbagliate per me e per l’esperienza che avevo.

Ad ogni modo mi sono serviti per capire che essere motociclisti non vuol dire possedere una moto. Io ne ho possedute tre ma non ero una motociclista.

Il salto lo fai quando ti rendi conto di sapere cosa vuoi da una moto, cosa significa divertirsi in sicurezza, quali sono i pericoli, cosa puoi fare per prevenirli (almeno ci si prova!). Vuol dire informarsi, investire nella tua sicurezza, creare consapevolezza. Vuol dire capire se ti piace viaggiare, andare in pista o se preferisci fare enduro. La moto è come un vestito, deve starti bene addosso e farti sentire bene.

Ecco, io neanche ci pensavo che da una moto potessi nutrire simili aspettative. Però quando l’ho capito mi sono resa conto che c’era un mondo bellissimo tutto da scoprire. Diventare motociclisti è un percorso che ognuno fa con le proprie risorse, le proprie esperienze e anche i propri errori. E sicuramente è un percorso che non finisce mai.

4 pensieri su “Motociclisti si nasce o si diventa?

    • Grazie, in realtà quando si è neofiti è piuttosto normale fare questo tipo di errori. Certo, poi c’è chi ha la fortuna di crescere in mezzo ai motori e magari scegliere la moto giusta per sé non è così difficile.

  1. Ciao cara Ester,
    ho trovato molto interessante il tuo articolo e sorrido quando leggo che di certe cose come la sicurezza. A tal proposito vorrei aggiungere…TE LO AVEVO DETTOOOOO
    Ti aspetto al nuovo PV così come sempre potrò aiutarti nella scelta del “CHI PIÙ ROSA HA, PIÙ NE METTA”.
    AHAHAHAH
    Un abbraccio
    Giampiero✌

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