The Dolomiti Biker’s Tour: Le Cime più belle del nostro Paese

 

Sono tra le Cime più belle del nostro Paese. Il loro fascino non teme confronti. Il nostro viaggio in moto alla scoperta di queste bellezze.

Al terzo giorno del nostro tour lasciamo le dolci curve della Slovenia per avventurarci finalmente tra le Cime più belle del nostro Paese: le Dolomiti.

Partiamo da Udine di buon mattino per dirigerci a nord verso le Alpi Carniche, passando per Tolmezzo e quindi nel Parco Regionale delle Dolomiti Friulane. Qui le strade cominciano ad essere più interessanti e meno trafficate. I primi tornanti ci costringono ad una maggiore concentrazione di guida ed in poco tempo raggiungiamo Sappada, ad un’altitudine di 1.250 mt, dove ci fermiamo per una breve sosta.

Il silenzio delle strade montuose e il tepore del sole ci iniettano una piacevole sensazione di benessere.

L’itinerario prevede di passare per San Candido, Dobbiaco, Brunico, Corvara in Badia, Cortina d’Ampezzo e infine il Lago di Misurina in cui ci fermeremo per la notte. Ma decidiamo di cambiare programma e dirigerci subito a Misurina per depositare i bagagli, rifocillarci e proseguire per un giro nel pomeriggio.

Il paesaggio lacustre mi ha sempre affascinato, se poi è inserito in un contesto meraviglioso come quello dolomitico, direi che si resta senza parole.

L’Hotel Sorapiss è fronte lago, non potevamo trovare di meglio. Pranzo a base di Carne Salada e Canederli per immergerci completamente nella tipicità di questa terra.

Si riparte e facciamo tappa a Cortina d’Ampezzo che ci accoglie insieme ad un fiume di atleti che si preparano ad affrontare la Lavaredo Ultra Trail una gara podistica di 120 km. Tutto il paese è in fermento e noi ci facciamo travolgere da quest’aria di festa.

Lasciamo Cortina per raggiungere San Candido, una piccola località a sud delle Dolomiti di Sesto e del Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo, davvero deliziosa con la sua area pedonale ricca di negozi colorati e pub in cui fermarsi per una birretta in compagnia.

Le curve non ci bastano mai, ma minaccia pioggia e siamo costrette a rientrare prima del previsto, giusto in tempo per evitare il violento acquazzone che durerà tutta la serata. In montagna si sa, la natura detta i ritmi e i tempi.

L’aria frizzante del mattino, la leggera foschia che si adagia sulle acque del Misurina e le tre Cime di Lavaredo che si ergono al sole, rendono il paesaggio quasi magico e un risveglio pieno di energia.

 

Carichiamo i bagagli e con andatura tranquilla iniziamo il quarto giorno di viaggio.

Direzione Passo di Falzarego (2.109 mt) dove facciamo una piccola tappa insieme a un buon numero di motociclisti tedeschi e austrici per lo più che, incuriositi dalla nostra comitiva tutta al femminile, non perdono l’opportunità di farsi qualche foto insieme a noi.

Ripartiamo per salire più in quota verso il Passo Sella, uno dei valichi più celebri delle Dolomiti nonché meta di biker, ciclisti ed escursionisti. Non è difficile capire il perché: lo sconfinato orizzonte che si staglia tra queste vette è davvero impressionante.

Il caldo, il traffico, la strada tortuosa sono tutti ripagati da questa vista straordinaria.

E la discesa verso Canazei non è da meno; ogni curva apre nuovi orizzonti e versanti. Bisognerebbe fare una sosta ogni 100 mt per ammirare e immortalare il paesaggio.

Pranziamo a Predazzo, piccola località a valle delle Dolomiti e rimontiamo in sella verso il Passo Rolle. Nonostante i lavori in corso, le strade sono tranquille e il paesaggio boschivo sempre piacevole. Scendiamo per San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero.

La nostra ultima meta sarà Pedavena dove raggiungeremo le oltre 200 donne motocicliste in occasione del 3° Motoraduno Missbiker.

In serata quindi ci fermiamo a Feltre all’Hotel La Cuba, personale gentilissimo e una piccola locanda in cui ristorarci dopo il viaggio. Il nostro The Dolomiti Biker’s Tour termina qui.

Nonostante abbiamo percorso diversi chilometri, queste zone hanno un’infinità di luoghi incantevoli che attendono solo di essere scoperti.

Guidare in queste strade è entusiasmante. Le curve si susseguono veloci sotto le gomme e sentire la potenza che si sprigiona sotto le gambe è un brivido continuo. Ma mentre attraversi i boschi e costeggi laghi non puoi ignorare la bellezza di ciò che ti circonda.

Questa è l’essenza di un viaggio in motocicletta: non sei uno spettatore passivo, sei parte della scena. Lo vivi, lo respiri, lo ami.
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